Renato Zanotti

Il Grosvenor Cafè a Glasgow è un’istituzione. Migliaia di universitari sono passati di là, in Ashton Lane e alla fine della strada sulla sinistra e hanno assaggiato le specialità della famiglia Zanotti, soprattutto i famosi gelati italiani. In pratica i gelati di Frassinoro sono i più noti di Glasgow, perchè, in realtà, i Zanotti del Grosvenor Cafè di Glasgow provenivano proprio dal nostro Appennino.

Maria Beatrice d’Este

E’ l’unica italiana ad essere salita sul trono d’Inghilterra ed è modenese. E’ Maria Beatrice d’Este, figlia di Alfonso IV d’Este, duca di Modena e di Laura Martinozzi, nipote del cardinale Mazzarino. Maria Beatrice è passata alla storia internazionale per il suo matrimonio, contratto nel 1673, con Giacomo Stuart duca di York e re di Inghilterra.

Michela Manuzzi

É bastato rispondere ad un’inserzione sul giornale e per Michela Manuzzi, 23 anni, di Casinalbo si sono aperte le porte dell’Europa. Adesso vive a Hilversun, 20 km da Amsterdam e lavora presso la Nike. Quando è partita, nell’agosto scorso, Michela Manuzzi frequentava la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Modena. Non ha interrotto gli studi e le manca ancora poco alla laurea. Continue reading

Alex Ferrari

Il suo soggiorno a Londra è iniziato dieci anni fa con uno stage lavorativo presso un gruppo di ricerche di mercato. Alessandro Ferrari, Alex per gli amici, 33enne di Modena, doveva rimanere oltre Manica solo sei mesi, poi da un’occasione se ne è presentata un’altra e a poco a poco Londra è diventata la sua città di adozione. Quella di Alex Ferrari non è stata quindi una scelta programmata, ma ora lavora all’interno del gruppo Nasdaq, la borsa valori più grande del mondo per volume in dollari, e si occupa di organizzare conferenze per le compagnie che listano Nasdaq.La sua infanzia e la sua adolescenza sono trascorse a Modena.«Era abbastanza noioso» commenta. Continue reading

Nino Nasi

Una famiglia numerosa, sei fratelli che abitavano alla periferia di Vignola, in una zona rurale dove non aveva ancora decollato la grande epopea cerasicola; un fratello, Nello, era già emigrato in Svizzera; un altro, Franco, era stato uno dei martiri della rappresaglia tedesca di Pratomavore; un altro ancora, Franco, il nome ricordava quello del fratello morto durante la guerra, era nato da pochi anni. In questo contesto, Nino Nasi, ha deciso di cercare una vita migliore altrove ed ha scelto la Svizzera, dove viveva già il fratello e dove era già presente una comunità vignolese. Sapeva fare il falegname e questo lo ha aiutato. A Ginevra ha conosciuto quella che sarebbe diventata sua moglie, Dorotea Regazzoni, per tutti Dora, originaria di Bergamo, e sono nate le sue figlie Marina e Gabriella. Continue reading