Amedeo Obici

Amedeo Obici, «il re delle noccioline» ha origini spilambertesi. I suoi antenati partirono proprio dal sotto il Torrione per andare prima in Veneto e poi negli Stati Uniti. A seguito dei moti carbonari partirono anche da Modena numerosi volontari ed esuli e tra coloro che seguirono Garibaldi vi era anche Teofilo Obici, avvocato trentenne di Spilamberto.Obici passò con il generale da una conquista all’altra, da Rocca d’Anfo a Monte Suello, da Storo a Condino sino a Bezzecca. Ed è un discendente di questo Teofilo Obici quell’Amedeo Obici che, emigrato negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento costruì, a suon di noccioline, un vero e proprio impero. Conosciuto come «Il re delle noccioline», Mr Pinuts, iniziò la sua attività a Scraton, con la produzione delle arachidi, tostate e leggermente salate e le vende al prezzo di 5 cents a porzione. L’intuizione fu di fare il grande passo verso l’industrializzazione e di fondare la «Obici the Peanuts Specialist» il marchio di punta della Planters Peanuts Company, la società che Obici realizzò insieme a Mario Peruzzi. Nel 1913 trasferì la sede a Suffolk in Virginia, stato nazionalista e poco incline ad integrare gli immigrati, soprattutto se italiani. Gli yankee, però, dovettero arendersi all’evidenza di un Obici sempre più ricco e potente, tanto che l’azienda si trasformò ancora e divenne la Planters Nut an Chiccolate Company. Negli anni trenta la societò fatturava già qualche milione di dollari e dava lavoro a 2mila operai. Obici pagava anche i conti dell’ospedale dei suoi dipendenti. Sposato con Luisa Musante, di origine genovese, a lei intitola l’ospedale di Suffolk che fonda nel 1938. Obici diede vita anche ad una fondazione culturale e costituì una cattedra di lingua italiana presso il prestigioso college «Wulliam and Mary» di Williamsburg, sempre in Virginia. Nel 1947 la società dava lavoro a 5mila persone, aveva tre sedi generali a San Francisco, Suffolk e Toronto, 70 negozi di vendita al dettaglio e fatturava 60 milioni di dollari. Alla sua morte, avvenuta nel 1948, Amedeo Obici, per mancanza di figli, lasciò il suo immenso patriomonio in beneficenza e oggi il marchio Mister Peanuts è di proprietà di una multinazionale mentre una fondazione ammistra gli utili destinandoli per opere umanitarie, così come da lascito dello stesso Obici.

(31 gennaio 2001)

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